Passaggio a materiali riciclati, rinnovabili e certificate.
IKEA si è posta l’obiettivo di arrivare, entro il 2030, a utilizzare esclusivamente plastica riciclata o ottenuta da materiali rinnovabili nei propri prodotti. Secondo il report 2021 redatto dall’azienda svedese, oltre la metà dei materiali acquistati risultava rinnovabile, e una parte significativa era riciclata. Per quanto riguarda il legno, un materiale fondamentale per l’arredamento, circa il 97-98% è certificato FSC® o proviene da legno riciclato.
Riduzione della plastica monouso e degli imballaggi.
IKEA ha eliminato le batterie alcaline non ricaricabili dal proprio catalogo, sostituendole con batterie ricaricabili, per ridurre rifiuti e impatto ambientale. Inoltre, con l’iniziativa di sostituire i sacchetti di plastica con sacchetti di carta (per gli accessori e imballaggi), IKEA prevede di ridurre di circa 1.400 tonnellate all’anno l’uso di plastica vergine.
Economia circolare, riuso e riciclo post-consumo.
Tramite il proprio braccio “circolare” (Ingka Investments, parte del gruppo che controlla la maggior parte dei negozi IKEA), l’azienda ha annunciato un investimento di circa 1 miliardo di euro per rafforzare infrastrutture di riciclo in Europa. L’obiettivo è supportare la transizione verso un’economia circolare, concentrandosi sul riciclo di materiali come plastica, materassi e tessuti, e aumentare la disponibilità di materiali riciclati a livello globale.
Inoltre, nel report di sostenibilità 2024 di IKEA Italia, si segnala che circa il 94% dei rifiuti prodotti nei negozi viene avviato a riciclo, e che l’azienda si è posta l’obiettivo di arrivare entro il 2030 al 100% di rifiuti riciclati o compostati.
Accessibilità della sostenibilità.
Non si tratta solo di alta gamma o prodotti di nicchia: IKEA mira a rendere la “vita sostenibile” accessibile al maggior numero possibile di persone, democratizzando l’arredo sostenibile in termini di prezzo e disponibilità.
Cosa possiamo trarre da IKEA in ottica aziendale.
L’approccio di IKEA dimostra che l’integrazione della sostenibilità può accompagnarsi a volumi elevati, economia di scala e un modello di business accessibile. Per un’azienda come Tecnofer che si occupa di riciclo e valorizzazione di scarti, un modello simile che punta a riciclo, materiali certificati, infrastrutture di raccolta/riciclo e riuso, può essere una direzione strategica per promuovere l’economia circolare su scala industriale.