Anche in questo caso, la necessità del cliente era quella di gestire scarti di produzione costituiti da confezioni singole di prodotti alimentari, in particolare pasta fresca e pasta fresca ripiena, come tortelli e lasagne. L’obiettivo era separare in modo efficace il contenuto dal packaging, migliorando l’efficienza del processo e riducendo l’impatto ambientale.
Per garantire la massima efficienza, l’impianto è stato installato in un’area dedicata dello stabilimento veronese, separata dalla linea di produzione e destinata esclusivamente alla gestione dello scarto. Il sistema di depackaging, con una capacità di trattamento di circa 4-5 tonnellate all’ora, lavora per separare il prodotto interno dal packaging esterno, costituito principalmente da plastica flessibile sotto forma di sacchetti e vaschette.
Questa soluzione non solo consente di ottimizzare il recupero delle risorse, ma apre anche nuove possibilità di valorizzazione dei materiali. Il prodotto separato, infatti, può essere riutilizzato in settori come quello energetico o zootecnico, contribuendo a un processo più sostenibile e circolare.
Oltre ai benefici ambientali, l’azienda ha ottenuto un vantaggio economico significativo: la gestione dello scarto è stata notevolmente migliorata, portando a una sensibile riduzione dei costi di smaltimento e limitando gli sprechi di materia prima.
Grazie a questa strategia, il cliente ha trasformato un problema in un’opportunità, ottimizzando i processi produttivi e confermando la scelta di una tecnologia efficace, affidabile e sostenibile.