Quali sono i motivi dietro lo scarto alimentare? Nella produzione troviamo errori di etichettatura, difformità d’imballaggio, confezionamenti non idonei a mantenere la freschezza del prodotto. Nella distribuzione invece troviamo prodotti scaduti e invenduti. I beni di consumo che presentano queste problematiche sono di fatto scarti pronti per esser smaltiti e portati in discarica. E ciò comporta un costo per le aziende, nonché un notevole spreco di risorse. Che soluzione adottare?
Con la tecnologia di sconfezionamento Tecnofer è possibile valorizzare lo scarto alimentare. Questo, infatti, viene recuperato e trasformato in nuova opportunità di guadagno in ottica di business sostenibile. L’industria alimentare trae profitto dal recupero dei materiali di scarto, quali plastica e componente organica, e abbatte sensibilmente i costi di smaltimento rifiuti. Il suo impatto ambientale si fa meno rilevante, andando così incontro alle esigenze di sostenibilità, salvaguardia ambientale e zero waste manifestate dal mercato.
Le soluzioni di sconfezionamento Tecnofer valorizzano lo scarto alimentare e assicurano i seguenti vantaggi operativi:
- Gestione semplificata dello scarto
- Riduzione del volume dei rifiuti
- Riduzione dei costi di trasporto
- Riduzione dei costi di smaltimento
L’operazione alla base della tecnologia di depackaging è la separazione tra imballaggio e prodotto. In questo modo il volume di rifiuti diminuisce drasticamente e i materiali ricavati possono essere valorizzati e utilizzati negli ambiti più disparati.
Con questa tecnologia Tecnofer dà la possibilità all’industria alimentare di adottare un approccio orientato ai principi dell’economia circolare, andando ad aggiungere alla redditività del prodotto recuperato anche il fattore sostenibilità.





















